L’Aromaterapia o cura con gli oli essenziali, com’è nata e come agisce

LavandaL’uso di aromi e profumi come prassi terapeutica risale nell’antichità. Già sui alcuni papiri del 4.500 a.C. si parla dell’uso di balsami, oli profumati  e resine profumate con formulazioni specifiche che venivano miscelate dai sacerdoti, che erano anche medici e che miscelavano tali essenze per le malattie, per ringiovanire, per la febbre alta e per la contraccezione.  Non solo Egitto, ma anche nella valle dell’Indo è stato trovato un rudimentale alambicco risalente a 3-4.000 anni fa e in seguito alle conquiste arabe nel subcontinente indiano e grazie alla grande esperienza nella distillazione sviluppata dagli Arabi fu resa possibile la produzione di un attar, un metodo di co-distillazione in cui un componente molto leggero e volatile, come il gelsomino, viene distillato con un olio essenziale molto pesante come il sandalo, così il componente più pesante trattiene il profumo del componente floreale più leggero. In India l’Ayurveda ha dato alle erbe e agli aromi una parte importante nella filosofia della guarigione e la produzione degli oli essenziali è continuata, fino ad oggi, ad essere un’attività importante in molti piccoli villaggi, dove il tipo di apparecchiatura per la distillazione non cambia da tremila anni.
L’aromaterapia  così come la conosciamo oggi nasce ufficialmente nel 1937 quando il farmacista Maurice Gattefossè pubblicò in Francia il tratto di Aromathérapie, ma molto dell’opera pionieristica di scienziati francesi e italiani che durante il XIX e il XX secolo  condussero esperimenti sugli effetti fisico-psicologici degli oli essenziali  osservandone anche le proprietà battericide.  Il chirurgo dell’esercito francese Jean Valnet utilizzò gli oli essenziali come antisettici per trattare le ferite e le ustioni gravi, durante la guerra in Indocina del 1948-50 e dopo la guerra, continuò a trattare i pazienti con gli oli essenziali.
Successivamente, cominciò ad occuparsi dei pazienti ricoverati negli ospedali psichiatrici, somministrando loro, con ottimi risultati, oli essenziali e altri prodotti vegetali. Nel 1964, scrisse il libro “Aromaterapia”.
Negli anni ’70 la biochimica Marguerite Maury  studiando l’uso degli oli essenziali per scopi teraupetici e cosmetici utilizzando il massaggio come base per la sua pratica condusse uno studio sul modo in cui le essenze aromatiche agiscono sul corpo, la mente e la pelle (il suo metodo terapeutico era basato ampiamente sulle tradizione indiana-cinese) e l’attuale trend dell’aromaterapia affonda le proprie radici nell’opera di Marguerite Maury.

Ma cosa sono gli oli essenziali? derivano dal regno vegetale,  sono miscele di sostanze aromatiche prodotte da molte piante e sono presenti sotto forma di piccolissime goccioline all’interno delle foglie, delle bucce dei frutti, delle resine, cortecce, legni, nei rami e nei semi. Sono estratti in vari modi (distillazione, spremitura), e si presentano oleosi, volatili e decisamente odorosi. Sono composti complessi, contengono tantissimi componenti che si integrano a vicenda e svolgono un’azione sinergica e complementare, Sono solubili in alcool, in oli, in etere e totalmente insolubili in acqua.
Per quanto riguarda il loro funzionamento, o meglio, la loro capacità terapeutica gli oli essenziali interagiscono con l’organismo a più livelli e attraverso differenti canali aiutandolo così a ritrovare il proprio equilibrio naturale. Agiscono sul corpo, perché  avendo gli oli un peso molecolare molto basso, hanno la capacità di penetrare in profondità  (il biologo Paul Duraffourd ipotizzò un’azione di polimerizzazione e depolimerizzazione sulla membrana cellulare). raggiungendo i vari distretti dell’organismo, e lo fanno attraverso la pelle, l’olfatto, o per via orale (con molta cautela) ed esplicano, una volta entrati in circolo, la loro azione antivirale, antibiotica, antimicotica, mucolitica ecc…grazie ai loro principi attivi denominati chemiotipi.  Agiscono sul piano della mente pwrché l’olfatto è il senso più sviluppato nell’uomo e, differenza degli altri sensi, le stimolazioni olfattive passano direttamente nella corteccia cerebrale senza essere filtrate prima dal talamo. Tutto ciò fa presupporre che il ricordo scatenato da un odore è molto più potente e intenso di uno evocato da un immagine o un brano musicale. L’aromaterapia coinvolge dunque l’emotività, la sensibilità, la memoria, oltre che il sistema endocrino e immunitario: pensiamo agli effetti che alcuni profumi hanno nell’ambito della sfera sessuale, oppure agli effetti calmanti, stimolanti, di rifiuto ecc.. di altri profumi. Vari sono i campi di applicazione degli oli essenziali: azione antimicrobica, azione tonica generale e del sistema nervoso in particolare, patologie dell’apparato respiratorio, dermatologia, malattie delle vie urinarie e infettive, disfunzioni dell’apparato digerente, reumatismi, nevralgie e mialgie, odontoiatrica e stomatologia.
L’aromaterapia può essere effettuata sia con l’assunzione per via orale ma solo sotto stretto controllo in quanto ciò che fa bene può anche fare male (è la dose fa il veleno e il rimedio, Paracelso), ma l’applicazione più comune è quella del massaggio e a seguire dell’inalazione e vaporizzazione. Naturalmente gli oli essenziali sono troppo concentrati per essere usati puri sulla pelle e hanno bisogno dii oli vettori o  fissi (cioè che non evaporano), con odore minimo o nullo ed estratti anch’essi da materia vegetale, semi o noccioli. Il risultato è maggiore se si applicano gli oli essenziali in zone precise del corpo corrispondenti a punti dell’agopuntura e alle aree riflesse del piede.