Vi presento la floriterapia del dottor Bach

La floriterapia è stata elaborata più di ottant’anni fa dal medico inglese Edward Bach, il quale non distingueva la salute dalla malattia perché quanto accade al corpo fisico è direttamente legato alla mentalità del paziente e la terapia da lui messa a punto serve proprio per imparare a superare gli stati d’animo negativi della natura umana al fine di ristabilire il contatto con le proprie capacità di auto-guarigione e prendersi la responsabilità della propria salute.

Ma cosa sono i fiori? sono rimedi naturali ottenuti da fiori campestri, da alberi, da Una gemma e un’acqua. Un fiore rappresenta l’energia mancante, quella vibrazione che è entrata in disarmonia e che va reintegrata per tornare allo stato di benessere. Quando
l’energia si blocca e non riesce a procedere occorre individuare, tramite un lungo colloquio con il terapeuta, la causa di quel blocco che spesso produce o coopera all’emersione dei malesseri. Possiamo quindi definire i fiori quali catalizzatori di consapevolezza e trasformazione, possono essere assunti anche per prevenire malattie fisiche e come sostegno a una eventuale cura medica o psicologica ma non devono sostituirsi a questa.

Grazie alla riarmonizzazione delle emozioni negative il sistema immunitario risulta rafforzato dal piano spirituale ed è in grado di eliminare più efficacemente gli agenti patogeni, il “metabolismo spirituale” si rimette in funzione e la realizzazione del proprio progetto esistenziale può riprendere.
Ma perché utilizzare proprio la floriterapia del dottor Bach?
Il loro effetto è dolce e autoregolato, i fiori agiscono come impulsi delicati, trasmettendo informazioni vibratorie di alte frequenze specifiche che stimolano individualmente le energie di auto-guarigione interiori. Si possono combinare con altre terapie senza effetti collaterali né interferenze né intolleranze con altre forme di trattamento, anzi, la floriterapia può stimolare la capacità interiore di assorbire altre
cure necessarie e proprio per questo può fare da sostegno spirituale a tutte le misure terapeutiche in atto.

Come scegliere i fiori?
La scelta dei fiori avviene durante il colloquio, durante l’immedesimazione nella
situazione spirituale dell’assistito e il riconoscimento intuitivo dei suoi stati d’animo
negativi attuali: è importante determinare come chi mi sta davanti reagisce ai propri
disturbi, al proprio problema, quali stati d’animo negativi sono riconoscibili in quel
momento.

Naturalmente non si può prevedere cosa accadrà dopo la prima assunzione di una miscela di fiori, poiché ognuno reagisce all’energia floreale in modo consono alla sua struttura emozionale, caratteriale ed è importante quindi che durante il colloquio si manifestino volontà e intensità per stabilire la composizione più indicata e una miscela ben formulata, scelta quasi insieme a chi la richiede, agisce da subito, come una
scintilla che faccia nuovamente girare un interruttore fermo da tempo. Ci può anche essere un peggioramento iniziale, soprattutto quando la crisi spirituale si manifesta sotto forma di disturbi fisici di una certa gravità, ma è importante capire e accettare il valore positivo di tale processo di “rimessa in moto”, solitamente lo stato negativo dura pochi giorni, un periodo di e di oscillazioni che porteranno alla fase di stabilità.
L’assunzione di una miscela favorisce reazioni che vengono considerate normali come nuovi pensieri, sogni interessanti e altro ancora: sono il segnale che i fiori stanno agendo, in modo sottile.
Per ulteriori informazioni vi aspetto, una chiacchierata per decidere quali dei 38 rimedi (più un mix d’emergenza) che mise a punto il dottor Bach può esservi d’aiuto in  momenti un po’ più difficili dei soliti.